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La storia mineraria del Sulcis Iglesiente è un enorme libro polveroso, ricco di pagine affascinanti da scoprire.
Non potete dire di aver visitato e conosciuto questo territorio senza aver compiuto un viaggio in uno dei tanti villaggi minerari che custodisce. Tra i tanti uno dei più suggestivi è senza dubbio Monteponi.
A pochi passi da Iglesias è un sentiero unico che regala un’esperienza ricca di emozioni. È un incontro con l’archeologia industriale che abbraccia l’avventura di una esplorazione urbana e che mette anche alla prova la resistenza fisica dei meno allenati: poco più di un km di percorso con un dislivello di 59 metri!
Avete i polmoni per farlo? Allora seguitemi per questa affascinante esplorazione urbana.
Museo a cielo aperto
Monteponi non è solo un villaggio fantasma ma anche un museo a cielo aperto. Lungo il sentiero potrete ammirare i resti delle miniere e delle infrastrutture industriali che hanno segnato la storia del territorio.
Un patrimonio archeologico di grande valore, che ci permette di comprendere l’importanza dell’attività estrattiva per lo sviluppo di questa regione.
Il nostro percorso parte dal piazzale della miniera dove, a prima vista, non vi sembrerà di avere a che fare con un fantasma.
Vi sembrerà piuttosto un piccolo villaggio abitato, con il suo ufficio postale e la scuola per l’infanzia.
Non soffermiamoci qui, sprecando energie per la salita che ci aspetta! Torneremo in seguito ad esplorare questa parte.
Allora, gamba in spalla e seguite il percorso che vi lascio nella geolocalizzazione a fondo pagina.
E se alla fine non sarete troppo stanchi, tornando sul piazzale, potrete anche approfittare di una visita alla Galleria villa Marina.


Cosa vedrete lungo il sentiero
Non vogliamo certo addentrarci in ambiti che non ci competono fornendovi dati storici poco accurati, preferiamo lasciare questo compito alle preparate guide locati.
Per non lasciarvi del tutto impreparati, ecco un elenco molto sintetico che può essere un buon punto di partenza per conoscere meglio Monteponi:
Palazzo Bellavista: realizzato nel 1865 su progetto dell’ingegner Pellegrini, Direttore della Società di Monteponi, con lo scopo di ospitare i dirigenti della miniera. Successivamente accolse gli uffici della direzione.
Pozzo Vittorio Emanuele II: scavato nel 1863, adibito alla discesa e alla risalita dei minatori e del minerale.
Pozzo Sella: del 1874, ospitava le grandi pompe per l’eduzione delle acque sotterranee.
Sala compressori: costruita nel 1906 per accogliere la turbina a vapore per la produzione dell’energia elettrica.
e a fine percorso Vista sul Villaggio Norman, ma di questo vi parlerò in un altro articolo.
Partiamo per esplorazione urbana in un villaggio minerario fantasma.
La mappa

La Galleria Villamarina
Ma non avevamo detto che saremo tornati all’ingresso del villaggio?
Qui sotto ci aspetta la Galleria Villamarina, intitolata al marchese viceré del regno di Sardegna, scavata a quota + 174 metri sul livello del mare e collega i pozzi Vittorio Emanuele e Sella.
Per visitarla occorre prenotare una visita guidata. Non temete, ora vi fornirò tutte le informazioni utili.


Informazioni utili e consigli
Prenotate sempre con buon anticipo la vostra visita alla galleria Villamarina.
Il percorso al villaggio invece può essere svolto in autonomia, ma sono disponibili visite guidate.
Potete prenotare i biglietti per la galleria al sito iglesiasturismo.it dove troverete anche le informazioni utili per prenotare le visite guidate.
Se siete poco allenati, la parte alta del percorso la potete raggiungere in auto da queste coordinate: 39°18’09.5″N 8°30’38.3″E da dove parte anche uno dei tanti percorsi del cammino di Santa Barbara.
PORTATEVI DA BERE! soprattutto se affrontate il percorso in piena estate.
Geolocalizzazione:
Piazzale Miniera Monteponi: 39.301424490632016, 8.512726558851158
Galleria Villamarina: 39.30136754218201, 8.512156135453603
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