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3 metri di Tzicchi
La fame da lupo ha finalmente il panino che si merita. Un esemplare di pane tzicchi di 3 metri di diametro.
Lo trovate all’ingresso di Bonorva, enorme e con quella crosta dorata che sembra uscito direttamente dal sogno goloso di un gigante.
Purtroppo nella realtà non si può mangiare, si tratta infatti di un monumento realizzato da Giuseppe Carta, artista di fama internazionale della provincia di Sassari, famoso per i suoi cibi in grande scala.
Pazienza! Ci accontenteremo di assaggiare degli esemplari più piccoli ma edibili
Conosciamo meglio il pane tzicchi
Su pani tzicchi o zichi è un pane PAT (Prodotto Alimentare Tradizionale) tipico della regione del Mejlogu (Bonorva).
È molto simile ad una spianata, altro pane tipico sardo. Per i non sardi posso dire che ha l’aspetto di una piadina gonfiata col compressore.
È realizzato con la parte più fine e bianca della farina ottenuta dalla macinazione del grano duro. I suoi ingredienti sono solo farina, acqua, sale e lievito.
La vera particolarità di questo pane però sta nel fatto che si presta ad essere cucinato come la pasta.
Il pane tzicchi infatti, appena sfornato è morbido ma lo si lascia indurire per almeno due giorni e a questo punto lo si taglia in piccoli pezzi che vengono poi cucinati come fossero della comune pasta.

Una ricetta con il pane tzicchi
Per conoscere meglio questo pane, vi propongo una ricetta da provare, gustosa e saporita.
Ingredienti:
- 200 gr. di tzicchi secco tagliato in piccoli pezzi
- 4 carciofi
- 20 gr di bottarga di muggine
- Olio EVO e Sale quanto basta
Procedimento:
In una padella antiaderente si preparano i carciofi soffriggendoli nell’olio d’oliva con spicchio d’aglio.
A parte, si prepara il pane tzicchi, esattamente come preparereste un normale piatto di pasta bollendolo in acqua una decina di minuti.
Una volta scolato il pane (suona strano, vero?) unitelo ai carciofi e infine guarnite con della bottarga fresca grattugiata. [1]
Dove mangiarlo
Difficile trovare il pane tzicchi fuori dalla Sardegna, anche se online qualcosa si trova.
Il mio consiglio allora è: andate a Bonorva!
Sì, sembra un consiglio scontato ma assaggiare lo tzicchi preparato con maestria e in svariate ricette in uno dei locali del luogo, merita il viaggio. Senza contare che nel comune di Bonorva potete ammirare la meravigliosa necropoli di Sant’Andrea Priu, ma di questa meraviglia vi parlerò prossimamente in un altro articolo.
Geolocalizzazione
Bonorva, monumento al pane tzicchi: 40.41631975482092, 8.764113623821066
BIBLIOGRAFIA
1• suzichi.com
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